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Tipo di appoggio

 

 

 LA PRONAZIONE

 

La Pronazione è il moto  di rotolamento del piede verso l’interno, subito dopo la prima fase di contatto con il terreno. Questo momento è chiamato contatto iniziale e fa parte della fase di appoggio del ciclo di deambulazione.

Quando si corre  la pronazione aiuta ad ammortizzare il contatto iniziale, senza di essa, lo shock dell’impatto col terreno verrebbe totalmente trasmesso alle gambe,  rendendo la normale meccanica degli arti inferiori meno efficace.
Oltre ad ammortizzare, la pronazione aiuta anche il piede a riconoscere su quale tipo di terreno ci si muove,  stabilizzando e regolando il piede al tipo di terreno.

Le calzature da running  oggi sono progettate specificamente per diversi livelli di pronazione; al momento dell’acquisto delle vostre  scarpe da corsa,  il grado di pronazione è un fattore che non va trascurato



 

 

LA SUPINAZIONE

 

La “sotto pronazione”, nota anche come supinazione, si verifica quando il piede non prona. Il lato esterno/laterale del tallone tocca terra con un angolo maggiore, e non avviene né poca né alcuna pronazione, con conseguente trasmissione di traumatici shock alla parte inferiore della gamba. Questo caricamento laterale del piede continua per tutta la fase di contatto della rullata durante la corsa incidendo sull’efficienza del gesto (passo). 

I supinatori  possono avere un'eccessiva usura nella zona del tacco esterno delle loro scarpe, e la parte superiore della tomaia può risultare leggermente piegata verso l’esterno.

Poiché i supinatori  tendono ad essere più sensibili agli shock della corsa,  come fratture da stress,  dovrebbero scegliere una scarpa neutra con grande ammortizzazione. La maggior ammortizzazione aiuterà le articolazioni a sopportare il ripetersi delle fasi d’impatto del piede con il terreno.

 


 



 L'APPOGGIO NEUTRO

 

Se le suole si usurano disegnando una S rovesciata a partire dal tallone sino all’alluce è molto probabile avere un appoggio neutro. Quando si ha un appoggio neutro è possibile utilizzare una vasta gamma di scarpe, ma quelle più indicate per la corsa sono quelle neutre che offrono ammortizzazione e sostegno.

 

 













Osservare un vecchio paio di scarpe,  il loro stato di usura può dare un'indicazione del tipo di appoggio del proprio piede. 

La forma che assume la suola delle tue vecchie scarpe può aiutarti a capire ciò di cui hai bisogno quando dovrai acquistarne un nuovo paio. Ricorda comunque che, così come per gli altri componenti della scarpa, anche il consumo dei rilievi e delle geometrie della suola non è significativo se prima non ci hai corso per almeno trecento km. La gomma che viene usata per realizzare i battistrada della scarpa, infatti, è diventata assai più resistente di un tempo, tanto da impedire che la suola si logori rapidamente.





CONSUMO DELLA PUNTA

Il consumo delle scarpe in corrispondenza delle dita dei piedi, dell’avampiede e talvolta del tallone (1) è abbastanza comune fra i runners iperpronatori o che portano i piedi verso l’interno quando vengono a contatto col terreno. Scarpe stabili possono aiutare i pronatori a raddrizzare l’andatura.

 

CONSUMO DEI BORDI

Il battistrada consumato lungo i bordi laterali esterni anteriori (2) è comune tra i supinatori che tendono a scaricare il peso sulla parte esterna del proprio piede. Meglio evitare modelli stabili e scegliere scarpe Ammortizzanti/Neutre con una valida ammortizzazione in grado di assorbire l’impatto durante l’appoggio.

 

CONSUMO DEL TALLONE

Un consumo eccessivo esteso a tutta la zona tallonare (3) è spesso il segnale di avvertimento per quei runners che allungano troppo la falcata e impattano il terreno soprattutto col tallone. A loro consigliamo scarpe stabili dotate comunque di una buona ammortizzazione, per garantire un impatto arretrato non violento.

 

 


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